Rivista di Scienze Giuridiche, Scienze Cognitive ed Intelligenza Artificiale
 

Giustizia elettronica: può l'elaboratore sostituire il giudice?

Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale alla risoluzione di questioni giuridiche

Abstract: Sebbene la giustizia sia da molti anni considerata un campo fecondo di applicazione e sperimentazione di tecniche di intelligenza artificiale, a causa della limitata presenza dei casi giudiziari e dell'analisi algoritmica delle sentenze precedenti, l'eventuale sostituzione dei giudici con sistemi di giustizia predittiva automatizzata presenta molte criticità che verranno analizzate in questo articolo. L'ostacolo principale è l'incapacità coscienziosa della macchina di operare, infatti è la consapevolezza dell'azione che consente risposte ponderate. Verranno quindi analizzati alcuni dei modi per raggiungere la superintelligenza indicata da Nick Bostrom, su cui stiamo effettivamente investendo. Successivamente, discuteremo le ragioni che hanno portato all'imprevedibilità delle sentenze dei tribunali e gli attuali usi del modello cibernetico per garantire una buona gestione del sistema giudiziario. Infine, si concluderà con una descrizione della strategia sviluppata dall’Europa per garantire lo sviluppo affidabile dell’IA che rispetti i valori ed i diritti dei cittadini europei.

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