Rivista di Scienze Giuridiche, Scienze Cognitive ed Intelligenza Artificiale
 

Il diritto di fronte alla tokenizzazione dell’economia

Un campo privilegiato di riflessione sul rapporto tra diritto e innovazione

Abstract: L’articolo individua ed affronta le principali questioni poste dalla cosiddetta tokenizzazione dei beni di rilevanza economica, ovvero la tendenza a convertire la ricchezza fisica in token digitali, e poi emetterli su piattaforme basate su una blockchain tramite smart contract. Il lavoro si propone di contribuire ad affrontare le molteplici questioni giuridiche che la tokenizzazione solleva, allo scopo di favorire una riflessione più generale sul tema se l’attuale rivoluzione tecnologica richieda o meno anche una rivoluzione giuridica. Lo studio si articola lungo due direttrici: diritto della proprietà e dei mercati finanziari. Quanto alla prima, ci si chiederà: come si inserisce la tokenizzazione nel diritto della proprietà? Come accertare la genuinità dei titoli tokenizzati? Com’è regolata la circolazione dei token? Come invalidare transazioni relative a questi titoli, stante l’immutabilità delle blockchain (pubbliche)? Ma la tokenizzazione ha un potenziale dirompente anche per il diritto dei mercati finanziari: Initial Coin Offerings, Security Token Offerings e Initial Exchange Offerings aprono nuove opportunità di finanziamento per startup e società in genere, e di investimento per clienti retail e istituzionali. Ma di che protezione godono i sottoscrittori dei token? Come si possono conciliare queste pratiche con il rispetto della normativa antiriciclaggio e con gli obblighi di adeguata verifica della clientela? Il lavoro contribuisce a chiarire l’incerto quadro giuridico in cui queste nuove pratiche si compiono. L’articolo prende infine la tokenizzazione come campo privilegiato di indagine sul rapporto tra diritto e nuove tecnologie: il diritto attuale è attrezzato per la rivoluzione tecnologica in atto? Va ripensato? Sarà sostituito dal codice informatico? La conclusione è che l’attuale rivoluzione tecnologica non debba necessariamente comportare una rivoluzione giuridica: occorre sempre valutare con attenzione se il diritto esistente non sia già perfettamente dotato delle categorie adeguate inquadrare i nuovi fenomeni, senza che occorra necessariamente un’ondata di ‘nuovo diritto’ perché le nuove tecnologie e le loro applicazioni, a cominciare dalla tokenizzazione, possano svilupparsi in un quadro sufficientemente chiaro e certo.

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